La Chrysler fa di nuovo centro con lo spot lanciato al Super Bowl, che raccoglie l'impegnativo testimone dell'ormai celebre primo video "Imported from Detroit". Dopo il rap di Eminem tocca questa volta a un mito come Clint Eastwood tenere un discorso carico di significato ed emozione.
Risollevarsi dalla crisi. Clint raccolta delle difficoltà di Motor City e di come tutta l'America abbia rischiato di crollare per colpa della crisi, per poi risollevarsi e prepararsi a un secondo tempo tutto all'attacco. Lo spirito patriottico Usa è quello di sempre, il prodotto in sé, l'auto, è quasi invisibile perché non c'è bisogno di spiegare cosa siano Chrysler, Jeep, Dodge e RAM al pubblico americano.
Uno spot dentro lo spot. Di tutt'altro tenore lo spot della Volkswagen: come la Chrysler, anche la Casa tedesca non si è discostata dal tema dell'anno passato, ovvero la saga di Guerre Stellari. Il video inizia apparentemente in modo normale - sempre che si possa definire normale un cane che si mette a fare ginnastica per correre dietro al Maggiolino - e solo verso la fine si scopre la vera ambientazione. D'accordo: fare meglio di The Force dell'anno passato (che in un anno ha totalizzato oltre 50 milioni di visualizzazioni su YouTube) era veramente difficile...
Chevrolet apocalittica. Merita di essere visto anche lo spot del pick up Chevrolet Silverado. L'idea, diciamolo, non è originalissima e il messaggio è abbastanza banale: i pick up GM resistono anche alla fine del mondo, agli attacchi alieni e a chissà cos'altro. Gli amici - tutti sani e salvi, ovviamente - si ritrovano, ma ne manca uno: Dave (guidava una Ford).